Chirurgia della sordità
  ▪ Le otiti croniche semplici
  ▪ Le otiti croniche colesteatomatose
  ▪ L'Otosclerosi
  ▪ L'interruzione della catena ossiculare

Chirurgia tumori base cranica
  ▪ Tumori del basicranio posterolaterale
  ▪ Schwannomi del nervo acustico
  ▪ Paragangliomi del temporale
  ▪ Schwannomi dei nervi misti
  ▪ Meningiomi della fossa cranica posteriore
  ▪ Colesteatomi della rocca
  ▪ Carcinomi del temporale
  ▪ Cordomi e condrosarcomi
  ▪ Parafaringiomi
  ▪ Tumori del basi-cranio anteriore

VIDEO
» Home Page | Patologie trattate  
   
Chirurgia dei tumori della base cranica
Tumori del basi-cranio anteriore

Premesse anatomiche

La base cranica anteriore, sul versante extracranico della quale prendono inserzione le ossa della faccia, è formata dal tetto delle ossa nasali, dei seni etmoidali, frontali e sfenoidale e delle orbite (rinobase); lo sfenoide e il clivus in basso e indietro.

Sul versante intracranico essa corrisponde alla fossa cranica anteriore, costituita dalla fovea etmoidalis e dal planum sfenoidalis nel mezzo, dalle bozze orbitarie ai lati.
Patologia del basi cranio anteriore.
L'invasione della fossa cranica anteriore si verifica con maggiore frequenza nei tumori extracranici,sia benigni che maligni, che coinvolgono primitivamente la rinobase, l’orbita o il rinofaringe (fibroangiomi, osteomi fronto-etmoido-orbitari, carcinomi etmoidonasali, carcinomi del rinofaringe, estesioneuroblastomi olfattivi,tumori dell’orbita) o che in queste sedi giungono per contiguità (tumori del mascellare, delle fosse nasali e della cute).
Meno frequente risulta il coinvolgimento del basi cranio anteriore da parte dei tumori di origine meningoencefalica (meningiomi).
Le principali vie di approccio al basicranio anteriore sono rappresentate da:

- LA VIA TRANSFACCIALE
-LA VIA CRANIO-FACCIALE (o COMBINATA)

VIA TRANSFACCIALE
L'accesso trans facciale consente una ampia e diretta esposizione delle fosse nasali,dei seni paranasali e delle aree retro mascellari (rinofaringe, fossa infratemporale, area sfenoclivale) e rappresenta l’opzione principale per tumori come gli angiofibromi giovanili, i cordomi e i condrosarcomi del clivus, gli schwannomi e i sarcomi della fossa infratemporale.

Dal 1992 l’autore utilizza prevalentemente un approccio anteriore tipo 'mid-face degloving'. Questa metodica consente, attraverso alcune incisioni endonasali e sub labiali, il sollevamento dei tessuti molli facciali in senso craniale a scoprire il piano osseo naso mascellare senza lasciare cicatrici visibili a livello facciale. La realizzazione di un ampio lembo osseo libero naso mascellare permette una agevole esposizione chirurgica delle aree sovra menzionate. Il tumore viene asportato di regola con tecnica microchirurgica. L’utilizzo del microscopio operatorio e più recentemente degli endoscopi è indispensabile se si desidera rimuovere radicalmente la lesione rispettando tuttavia l’integrità anatomica e funzionale delle importanti strutture neuro vascolari che attraversano questo settore di basi cranio (carotide interna, seno cavernoso, nervi oculomotori, 2 e 3 branca del trigemino, ipofisi, nervi ottici, etc).

L'accesso per via paralateronasale, cioè attraverso una incisione medi orbitaria e lateronasale, viene utilizzata, sempre in associazione con tecnica microchirurgica , quando sia necessario esporre il seno frontale, il 3° anteriore del tetto delle fosse nasali e dei seni etmoidali e la cavità orbitaria.

VIA CRANIO FACCIALE (SUBFRONTALE E TRANSFACCIALE)
Si tratta di un accesso 'combinato' dove ad una via trans facciale (paralateronasale, mid-face) viene associato un approccio sub frontale extra durale o intradurale.
Attraverso una incisione bi coronale ed una ampia osteotomia bifrontale viene esposto per via extra durale il settore intracranico della base cranica anteriore.E’ possibile in tal modo la rimozione in blocco dei tumori di tale area assieme alle limitanti ossee rappresentate dalla fovea etmoidale , dalle lamine papiracee dei labirinti etmoidali e dalla la volta nasale e sfenoidale.

Trova indicazione elettiva nei carcinomi etmoidali e negli estesioneuroblastomi olfattivi.

L'approccio è stato utilizzato in oltre 150 pazienti affetti da tali neoplasie.
 
  © 2011 DOTT. ROBERTO PARESCHI  -  Privacy Policy Home Page  |  Profilo personale  |  Patologie trattate  |  Dove siamo  |  Contatti